Cosa è la assicurazione infortuni associata alla Licenza FAI

faiAnche per il 2015, come per gli anni precedenti a partire dal 2010, alla Licenza FAI è associata una assicurazione infortuni obbligatoria. E come per gli anni precedenti, ancora non tutti hanno capito esattamente a cosa serva. Credo quindi sia utile spiegare cosa sia tale assicurazione, cosa copre e perché noi riteniamo che sia utile a tutti i piloti.

 

Prendiamo come riferimento il contratto 2015 stipulato con AIG, che rimarrà in vigore fino al 31/12/2017.

Intanto si deve specificare una cosa che per molti non è ancora chiara: la assicurazione RCT, obbligatoria per volare (DPR 133/2010), è una copertura contro terzi, per intenderci serve a indennizzare danni a persone o cose da voi causati.

La copertura infortuni associata alla Licenza FAI, invece, copre i danni provocati alla vostra persona, corrispondendovi un rimborso proporzionale alle lesioni da voi riportate.

Sono quindi due cose completamente diverse, che non si sovrappongono in alcun modo, e non sono alternative l’una all’altra.

  • La polizza infortuni non ha limiti territoriali (è valida in tutto il mondo) né di età, ha durata annua, a partire dal 1 gennaio fino al 31 Dicembre. Questo è un ottimo motivo per richiedere la Licenza FAI all’inizio dell’anno e non aspettare il primo evento a cui si intende partecipare, perdendo così parte della sua estensione che comunque si paga.
  • La copertura è operante durante gare ufficiali inserite nei calendari dell’AeCI, della FAI e/o di altre Federazioni Sportive Nazionali aderenti alla FAI, durante lo svolgimento di prove ufficiali e/o degli allenamenti ufficiali in preparazione delle gare di cui sopra, durante le gare e gli allenamenti anche se non a carattere agonistico e le attività di volo individuali, le manifestazioni sportive, ricreative, ludiche e culturali anche se non inserite nei calendari ufficiali.
  • L’assicurazione opera anche in occasione di trasferimenti con qualsiasi mezzo effettuati come passeggeri o in forma individuale, verso e da il luogo di svolgimento delle attività assicurate.

Questo significa che, ogni qual volta andiamo a volare, siamo coperti dal momento in cui usciamo di casa al momento in cui rientriamo, teoricamente per 365 giorni all’anno.

Il massimale della polizza è 80.000 euro, ed è prevista una tabella che quantifica il risarcimento in base alle lesioni riportate.

Il premio invece è stato pari a 150 euro negli ultimi 3 anni, e tale è stato confermato anche per il 2015.

 

Provando a trovare una copertura infortuni alternativa valida anche durante la pratica di volo VDS, si scopre che è difficile anche solo reperirne sul mercato, e comunque il premio risulta essere ben più alto.

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